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5 SI per ogni NO

postato da angela il 13 marzo 2013
laboratoriosensoriale

Come mai ogni bambina e ogni bambino impara apparentemente tanto precocemente la parola “NO”? Sembra che i nostri piccoli marmocchi siano adolescenti con il pannolino. Contestatori nati. Dicono No a tutto, senza nemmeno ascoltare la domanda.

Spesso i genitori vivono in modo ambivalente questa attitudine dei piccoli a dir di No.

Da un lato la cosa risulta sufficientemente fastidiosa ed irritante. A chi piace sentirsi dire no?

Dall’altro lato c’è una tendenza ad associare il No espresso dai bambini a delle caratteristiche caratteriali “positive” come la determinazione, la caparbietà, la sicurezza. Questo rende spesso i genitori orgogliosi. Genitori orgogliosamente irritati.

Io mi sono fatta un’idea sulla base dei miei studi sull’età evolutiva, sull’esperienza professionale, ma soprattutto osservando quello che faccio come mamma. “NO” è la parola che più spesso ascoltano i bambini, specie quando i genitori e le figure adulte si rivolgono loro.

“Non toccare”, “non mettere in bocca”, “non togliere il calzino” o più semplicemente “no” senza aggiungere altre parole.

Come sempre accade i bambini tendono a ripetere ciò che vivono, rielaborando alla loro maniera l’esperienza che fanno del mondo. fateci caso, il mondo dei bambini è un mondo spesso pieno di divieti e di negazioni.

Nan Silver in un delizioso manuale per genitori suggerisce una modalità per contrastare l’effetto negativo dei No, accentuando il lato positivo. in parole più semplici dire cinque SI per ogni NO. la proporzione deve essere 5 a 1.

Se i bambini avvertono che siamo dalla loro parte piuttosto che alle loro calcagna, cresceranno più sicuri, fiduciosi delle proprie risorse e sarà più facile andare d’accordo e fargli rispettare le regole della famiglia.

Categorie → C.R.E.attiva & C.

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